Aromi per condire - Cascina Torrine..Agriturismo,Fattoria Didattica,Orto Amico

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Erbe Aromatiche
Utilizzo delle erbe aromatiche in cucina

L'uso di aromatizzare i cibi è antichissimo. Nel tentativo di rendere sempre più varia e gradevole la sua alimentazione l'uomo attraverso la sperimentazione arrivò ad aggiungere al cibo varie essenze: le più comuni, le più facili da coltivare, le più gradevoli ed aromatiche.Ma si sa, l'erba del vicino è sempre più verde ed il contatto con nuove civiltà scoprì nuovi ed insospettabili aromi. Ancor meglio che con le erbe aromatiche nostrane si provvedeva alla conservazione dei cibi, specialmente le carni che potevano avere vita più lunga e il sapore sgradevole della decomposizione poteva essere mascherato con efficacia.Le erbe aromatiche provengono da tutti e cinque i continenti, ma alcune regioni come il sud-est asiatico o il bacino mediterraneo ne sono più ricche. I primi scambi avvennero pare nel X secolo a.C. ma furono gli Etruschi i primi veri importatori di condimenti. Nell'VIII° secolo a.C importarono dall'oriente il pepe, la più antica spezia utilizzata in Europa. I Greci seguirono a ruota e l'uso delle spezie orientali si diffuse con grande successo. Nel medioevo Venezia era l'emporio europeo di tutte le spezie: pepe, cardamomo, coriandolo, cumino, chiodi di garofano, noce moscata, per citarne solo alcune, continuarono ad affluire nella repubblica di San Marco. Ma anche nelle altre repubbliche marinare, soprattutto Genova, affluivano le preziose spezie.A metà del XV° secolo, diverse spedizioni inviate dal principe Enrico del Portogallo partirono alla volta della costa occidentale dell'Africa, alla ricerca di un itinerario verso l'oriente; non lo trovarono ma riportarono ogni volta preziose informazioni.Nel 1488 Bartolomeo Diaz trascinato dai venti scopre le coste orientali dell'Africa. Nel 1492 Cristoforo Colombo nella ricerca di una nuova via verso l'oriente scopre l'America e ne ritorna con tabacco, igname, fagioli, noci, peperoncini. Nel 1498 Vasco de Gama raggiunge Calicut sulla costa occidentale dell'India e riporta grandi quantità di spezie come noce moscata, pepe, zenzero e chiodi di garofano. Nel 1519 Fernando Cortez conquista il Messico e riporta cacao, mais, pomodori e patate.Tra il 1519 e il 1522 i vascelli di Ferdinando Magellano realizzarono la prima circumnavigazione del globo riportando molte spezie dalle Molucche.Tutte queste scoperte diedero il via alla corsa per la conquista di nuove terre e con esse il commercio di nuove erbe e spezie. Nel 1595 gli olandesi formarono la prima compagnia per commerciare spezie e organizzarono una spedizione in India che tornerà con un carico favoloso e nel 1602 fondarono la "Compagnia Unificata delle Indie Orientali".Nel 1650 gli stessi olandesi cacciarono i portoghesi da Ceylon, Molucche e isole Banda, imposero i prezzi praticando anche la pirateria e ottennero il controllo della quasi totalità delle piantagioni di miristiche, (noce moscata) e delle eugenie (chiodi di garofano) i cui prezzi sestuplicarono.Anche gli inglesi cominciarono a interessarsi alle spezie e nel 1600 fondarono la "Est India Company" ma la presenza olandese li obbligò a ritirarsi verso la Cina e l'India per commerciare cotone, tè, oppio, pepe ed altre piante aromatiche.Nel 1664 entrarono in scena anche i francesi; Colbert creò la "Compagnie Française des Indes Orientales" che trattava principalmente seta, cotone, caffè e riso. Alla fine del XVIII° secolo la supremazia olandese crollò, la coltivazione si espanse e le grandi potenze europee persero il monopolio.Un numero enorme di testi, ma soprattutto la tradizione, ci ha tramandato l'uso di erbe nella cucina negli ultimi secoli. Non è importante la loro origine che citiamo solo per completezza. Resta il fatto che le spezie aromatizzano bevande, piatti dolci o salati nel modo a noi più gradevole. E’ inutile nasconderci dietro integralismi geografici a protezione di gusti 'tradizionali' ! Potremmo accorgerci che gli stessi gusti che oggi difendiamo (dieta mediterranea) sono dati da piante e aromi che mediterranei almeno nell'origine botanica non sono e solo grazie alla sperimentazione ed all'accostamento di gusti vecchi e nuovi producono nuove sensazioni gustative. Le erbe aromatiche sono sempre più presenti nelle cucine italiane e, nonostante negli ultimi decenni siano state in parte sostituite da prodotti industriali, spesso di sintesi, simili ma non uguali nel gusto e nell'aroma, hanno ritrovato ultimamente il loro insostituibile uso.

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