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Erbe Aromatiche
Nozioni generali sulle erbe aromatiche

Cosa sono le piante aromatiche e medicinali ?
La prima risposta è molto semplice: sono piante utili all'uomo, ma secondo i paesi e le società, la differenza fra piante utili e inutili è molto diversa, pertanto questa definizione è più culturale che botanica. Basta considerare che un guaritore dell'Amazonia può ritenere utili oltre 500 piante, mentre nella nostra società raramente superiamo le 10.
La maggior parte delle persone pensa che le piante aromatiche e medicinali siano specie erbacee, mentre in realtà appartengono all'intero mondo vegetale, iniziando da piante molto piccole, come muschi e funghi, fino ad arrivare a grandi alberi di diversi metri di altezza. A qualunque famiglia appartengano, tutte le piante aromatiche e medicinali contengono uno o più principi attivi, chimicamente ben definiti e con una funzione specifica.
Cosa contengono?
Le principali sostanze presenti nei vegetali possono essere a grandi linee così suddivise:Oli essenziali Costituiscono le essenze aromatiche delle piante. Sintetizzate dalle stesse in quantità e qualità molto diverse in quanto influenzate dalle condizioni in cui la pianta vive. (temperatura, luminosità, tipo di terreno, ecc.)Enzimi Catalizzatori organici indispensabili per le funzioni biochimiche. Si trovano in tutte le piante.Saponine Sono glucosidi emulsionanti spesso tossici o irritanti. Chimicamente simili agli steroidi.Vitamine e sali minerali Sono indispensabili per le funzioni metaboliche delle piante ma non si comportano come catalizzatori.Tannini Composti, in genere astringenti, in grado di provocare la coagulazione delle proteine nel sangue.Gomme Sostanze appiccicose insolubili in solventi organici, spesso prodotte dalle piante quale reazione a una ferita.Alcaloidi Composti organici, spesso tossici, usati principalmente in farmacologia.Ingredienti amari Vari tipi di composti che hanno in comune il gusto amaro.
Come sono classificate?
Queste quindi le sostanze presenti nelle piante aromatiche e medicinali. Ora ci sarà utile capire in quale modo viene effettuata la classificazione botanica.Famiglia Contiene più generi con affinità generale. Es. LamiaceeGenere Contiene una o più specie più strettamente collegate tra di loro. Es. LavandulaSpecie Gruppo di individui dove la similitudine è quasi totale. Il nome si scrive minuscolo. (Es. angustifolia)Varietà Suddivisione minore all'interno di una specie. Dopo il genere e specie segue var. con il nome. (Es. var.rosea)Cultivar / Varietà orticola Piante ottenute attraverso un lavoro di miglioramento genetico, riproducendo piante con caratteristiche genetiche ben precise. Si scrive maiuscolo preceduto e seguito da un apostrofo. (Es. 'Hidcote' )Ibrido Incrocio di due piante appartenenti alla stessa specie, o più raramente a specie diverse, o ancor più raramente a genere diverso. Normalmente si indica con un segno di moltiplicazione.
(Es. Lavandula x dentata 'Goodwins Creek Gray' oppure Lavandula x lanata 'Richard Gray' )
A complicare ulteriormente una materia già non molto comprensibile si aggiungono a volte sottoclassi, sottordini, sottofamiglie ed altre entità ancora, per non parlare poi di ecotipi e chemiotipi ecc.Lasciamo tutto ciò ai botanici! Non si può chiedere più di tanto sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo vegetale sia a chi vive il "verde" come hobby distensivo! E' però importante imparare a nominare le piante con il nome latino almeno di genere specie e con il nome della varietà. Anche il dilettante dopo una comprensibile fatica iniziale troverà più facile riconoscere le piante dal loro vero nome che da quello volgare o dialettale.

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