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Erbe Aromatiche > Elenco erbe
Viola Mammola

NOME COMUNE: Viola; violetta; viola mammola
FAMIGLIA: Violacee
CARATTERISTICHE: Le viole, di cui si contano circa 400 specie, sono piante erbacee perenni (molto raramente piccoli arbusti) presenti nelle zone temperate sia a nord sia a sud dell’equatore, che sono apprezzate soprattutto per la delicata bellezza dei fiori emananti un profumo straordinariamente soave. Le foglie delle viole possono essere a forma di cuore o di rene; i fiori hanno cinque petali di cui il più basso è più sviluppato; i semi sono raccolti in una capsula tondeggiante.
HABITAT E ESPOSIZIONE: Diffuse in gran parte del globo terrestre le viole amano un clima fresco, e prosperano a mezz’ombra.
FIORI: I fiori della Viola odorata sono spesso caratterizzati da una tinta viola in sfumature più o meno intense, ma possono essere anche bianchi, rosa, porpora, avorio.
PERIODO DELLA FIORITURA: La stagione primaverile vede protagoniste le viole che, se coltivate in serra, fioriscono anche in inverno.
COLTIVAZIONE: È possibile coltivare le viole anche in piccoli contenitori, purché vengano tenuti all’aperto. Il terreno di coltivazione deve essere calcareo, ma soprattutto ricco, ben concimato. Le piantine, messe a dimora in autunno, vanno innaffiate abbondantemente in primavera, scarsamente (mai lasciate del tutto a secco) in estate, in modo da consentire loro un periodo di riposo. Se si intende ottenere una ricca fioritura è bene staccare gli stoloni dalla pianta madre perché le sottrarrebbero molte forze. Sarà bene lasciare gli stoloni solo nel caso in cui si desiderano ottenere nuove piantine: in questo caso si dovrà continuare ad innaffiare regolarmente anche durante l’estate.
RIPRODUZIONE: Il metodo del distacco degli stoloni è il più semplice ed efficace, ma si può ricorrere anche alla semina o alla divisione dei cespi.
CURIOSITA': Coltivate ed apprezzate sino dall’antichità, La viola, che è stata il simbolo dei seguaci di Napoleone, lo è anche della città di Parma.
IN CUCINA: La viola mammola ha una vera e propria storia in cucina. Risale agli inizi del XIV secolo una ricetta d riso condito con mandorle, fiori di violetta e panna. Seguono nel tempo molte altre ricette di dessert, dolciumi, confetture, paste di fiori, sciroppi e liquori a base di violetta, nelle quali essa gioca il ruolo di deli­ziosa protagonista. Inoltre, i petali di questo fiore, mescolati alle insalatine primaverili, le rendono leggermente lassative. Le violette candite sono una specialità di Tolosa (Francia).Occorrono: fiori di violetta essiccati, zucchero caramellato, chiara d'uovo (facoltativa).Si immergono i fiori nello zucchero fuso caramellato, quindi si dispongono su una piastra e si fanno essiccare di nuovo nel forno mantenuto a temperatura bassissima insieme allo zucchero. Se si usa la chiara d'uovo, si devono immergere i fiori prima nella chiara e poi nello zucchero.

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